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AMORI RUBATI - VI edizione

Amori Rubati è un progetto culturale composito con la direzione artistica di Federica Di Martino, che integra formazione incontri e spettacoli sul tema della violenza di genere, prevedendo il coinvolgimento di artisti, autori, istituzioni e associazioni impegnate nel contrasto alla violenza sulle donne.

Dal 2021 Amori Rubati si propone come una rassegna che affronta il tema della violenza di genere attraverso una pluralità di prospettive e competenze: grazie al sodalizio artistico con il Teatro di Documenti, nella settimana di novembre che contiene la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si ospita uno spettacolo sull’argomento, preceduto da un incontro con avvocate, scrittrici, giornaliste, per ampliare la riflessione e favorire la divulgazione, coniugando contenuti artistici e contributi di esperti, al fine di supportare e far conoscere maggiormente associazioni che operano nel settore.

Fin dal primo anno, il ricavato della rassegna è stato devoluto a sostegno delle associazioni intervenute, che si occupano di diritti delle vittime e di contrasto alla violenza.

Ne hanno beneficiato la Casa del Magnificat di Roma, UNAVI (Unione Nazionale Vittime), DONNEXSTRADA, Forti Guerriere del Rione Sanità, UDI – Unione Donne in Italia, Amleta.

 

L’edizione Amori Rubati 2026 si amplierà abbracciando nuovi spazi e stringendo nuove collaborazioni.

Lo spettacolo di apertura della rassegna sarà Bellezza Orsini (dal 15 al 18 ottobre al Teatro Le Maschere), una storia di emarginazione e repressione del sapere femminile. Interpretato da Maria Cristina Gionta, e diretto da Adriano Evangelisti, il lavoro ricostruisce la storia di Bellezza Orsini, serva degli Orsini di Monterotondo, accusata di stregoneria e bruciata sul rogo per la sua conoscenza delle erbe e delle pratiche curative popolari. Attraverso una narrazione intensa, accompagnata dalle musiche dal vivo di Emiliano Ottaviani, emerge il dramma di una donna sottoposta a processo inquisitorio, tortura e umiliazione fino alla confessione estorta.

 

Prendendo spunto proprio dalla tragica storia di Bellezza Orsini, per la sua VI edizione Amori Rubati arricchirà anche la propria programmazione, incentivando, oltre al suo consueto format, un percorso di creazione artistica dedicato ad un approfondimento sulla figura della strega, intesa tanto nella sua dimensione storica quanto nelle sue possibili riletture contemporanee. Come si costruisce una strega nella nostra società?

Lo sguardo e il giudizio di chi la definisce come tale? La volontà è quella di coniugare il tema dell’emarginazione e della violenza di genere con i processi della creazione artistica, promuovendo lo sviluppo della drammaturgia contemporanea e incentivando la nascita di nuovi testi e linguaggi capaci di interrogare il presente, facendo del teatro uno spazio di elaborazione, confronto e produzione di nuovi immaginari.

 

La rassegna di Amori Rubati nel 2026 prevede pertanto una call pubblica per la selezione di quattro testi, dal titolo “La costruzione di una strega”, che saranno scelti, tra quelli pervenuti, da una giuria di eccellenza composta da Dacia Maraini, Federica Di Martino, Cinzia Maccagnano, Eugenio Murrali e Anna Ceravolo.

 

I quattro testi selezionati saranno sottoposti a un primo percorso di sperimentazione attraverso un workshop di messa in voce, che avrà una durata di tre giorni, 10, 11 e 12 ottobre, presso lo Spazio T. La messa in voce sarà affidata agli attori e alle attrici del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma, coordinati dagli autori stessi, creando un contesto di lavoro nel quale la drammaturgia possa essere verificata attraverso il corpo e la voce degli interpreti.

 

Al termine del workshop, i quattro testi saranno presentati in forma di mise en lecture il 12 ottobre presso il Teatro Le Maschere alla presenza della medesima giuria, a cui andrà il compito di individuare il testo vincitore, che accederà alla successiva fase di produzione presso il Teatro di Documenti.

 

L’intento è quello di accompagnare una nuova drammaturgia verso una concreta esperienza di messa in scena, dando all’autrice o all’autore l’opportunità di vedere il proprio lavoro trasformarsi da materiale scritto in materia teatrale, creando un ponte tra scrittura e scena, permettendo alla drammaturgia di confrontarsi con la dimensione viva della rappresentazione e di proseguire il proprio percorso di sviluppo attraverso il lavoro di una regista e degli interpreti nello spazio scenico.

 

Il testo selezionato dalla giuria riceverà il Premio Luciano Damiani, premio in denaro intitolato al grande scenografo, riconosciuto come uno dei più innovativi artisti teatrali del Novecento, che ha progettato e costruito il Teatro di Documenti. Proprio al Teatro di Documenti avranno luogo le prove e la messa in scena del testo, che sarà presentato dal 24 al 29 novembre con la regia di Cinzia Maccagnano.

Nella stessa settimana, dal 24 al 28 novembre, il primo studio del testo sarà precedutodal consueto ciclo di incontri dedicati al tema della violenza di genere. Come per le precedenti annualità, gli appuntamenti coinvolgeranno scrittrici, avvocate, psicologhe, giornaliste, operatrici dei centri antiviolenza, artiste e rappresentanti del mondo dell’associazionismo, creando uno spazio stabile di confronto tra teatro, società civile e territorio.

 

L’edizione 2026 intende così consolidare la rassegna Amori Rubati come un luogo di incontro permanente tra arte, informazione e partecipazione civile, capace di dare voce a esperienze differenti e di trasformare la cultura in uno strumento concreto di consapevolezza e cambiamento sociale.

 

 

Il progetto, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.